Cittadini e Istituzioni

PREMESSA

Le risorse annuali assegnate dal governo di turno alla Ricerca, sono da anni inferiori alla media europea. Questa condizione, oltre a non contribuire a creare progresso sociale e a migliorare la qualità della vita, determina la cosiddetta “fuga dei cervelli” all’estero. Per queste ragioni, era imperativo elaborare una idea realizzabile che aumentasse i finanziamenti per la ricerca, ma senza prelevarli dal bilancio statale ne’ dalle tasche dei contribuenti con ulteriori balzelli obbligatori.   

Percio’, la seguente proposta di legge mira a creare un Fondo Integrativo per la Ricerca, alimentato dall' 8x1000 dell'Irpef, devoluto per libera scelta dei contribuenti in sede di dichiarazione dei redditi.
Detto Fondo Integrativo prevede una gestione indipendente dalla dotazione statale decisa dal governo ogni anno. Il Fondo Integrativo è pensato per finanziare esclusivamente progetti di ricerca qualificati e rispondenti alle aspettative dei cittadini. Sul come, con quali regole e da quale organismo dovrà essere gestito il Fondo, si veda in seguito.

La proposta di legge “8x1000 alla Ricerca” si compone di due parti

La prima, è costituita dai seguenti 3 punti fondamentali per creare il Fondo Integrativo;
La seconda, riguarda l’organismo e le regole con cui bisognerà gestire il Fondo Integrativo.

 
PRIMA PARTE

Punto 1) - Istituzione di un Fondo integrativo per la Ricerca. All'elenco vigente dei possibili beneficiari cui poter destinare l'8x1000 dell'Irpef, ovvero le opzioni tra cui il contribuente può scegliere di firmare in sede di dichiarazione annuale dei redditi, aggiungere: "ricerca scientifica".

Per consentire a 22 milioni di contribuenti, che non scelgono
le religioni nè lo Stato, di poter fare una scelta diversa, utile a tutti.

Punto 2) - All' art. 48 della legge 20 maggio 1985 n. 222, dopo le parole: “conservazione dei beni colturali” aggiungere: “ricerca scientifica”. Della quota 8x1000 a diretta gestione statale, una percentuale non inferiore al 20 per cento va aggiunto al Fondo Integrativo per la Ricerca, previsto dal precedente punto 1).

Per essere certi che almeno una parte dell' 8x1000 a gestione
statale, vada al Fondo Integrativo per la Ricerca.

Punto 3) - Al secondo comma dell' art. 47 della legge 20 maggio 1985 n. 222, le parole ”scopi di interesse sociale o di carattere umanitario” sono sostituite dalle seguenti: “ scopo di interesse sociale, di carattere umanitario e scientifico”.

Perchè tra gli scopi di interesse sociale
la ricerca è fra quelli di carattere prioritario.

 
SECONDA PARTE

Con che tipo di organismo e con quali regole
bisognerà gestire il Fondo Integrativo per la Ricerca?

Questa importante domanda, il Promotore della proposta di legge l’ha rivolta pubblicamente
agli esperti del mondo scientifico per raccogliere una pluralita’ di suggerimenti qualificati.
Detta raccolta di suggerimenti è ancora in atto, e lo sarà fino a tre mesi prima della presentazione
della proposta di legge in parlamento (vedi in calce alla pagina).

Fra i diversi suggerimenti pervenuti, ecco quelli condivisi da più ricercatori:

  • Nel regolamento da redigere bisognerebbe prevedere: 1) rigorose rendicontazioni dei risultati, non in forma di semplici relazioni degli stessi, ma di pubblicazioni riguardanti il progetto su riviste ad alto Impact Factor, che rappresentano il reale filtro per classificare la qualità dell'attività scientifica; 2) meccanismi "punitivi" per chi non porta a termine le ricerche previste nei tempi  (es. inibizione all'accesso di fondi per 3-5 anni).
  • I fondi raccolti devono finire tutti alla ricerca. Perciò si suggerisce un'organizzazione snella.
  • Le scelte operate dall’organismo che gestirà i fondi, devono assecondare le aspettative della collettività che le finanzia. L'unico elemento che deve decidere il finanziamento è la BONTA' del progetto scientifico.
  • A tutti dovrebbe essere imposto l'obbligo di gestire i fondi pubblici mediante procedure che obbediscano soltanto a criteri di trasparenza e di merito scientifico. Le procedure di finanziamento dovrebbero prevedere una valutazione dei progetti da parte di esperti che, oltre a essere qualificati nella loro disciplina, si trovino nella condizione di non trarre vantaggi diretti dal finanziamento del progetto in esame, evitando così l'insorgere di palesi conflitti di interesse.
  • Il Fondo Integrativo per la Ricerca, derivante dall'8x1000 dell'Irpef, deve intendersi integrativo e non sostitutivo della dotazione statale che ogni anno viene prevista nella Finanziaria. Pertanto, per evitare che crescendo detto Fondo Integrativo, grazie alle devoluzioni dei contribuenti, possa diminuire la dotazione statale annuale prevista dal governo di turno e vanificare così gli effetti positivi del Fondo Integrativo, nelle finanziarie successive all'approvazione della presente proposta di legge, detta dotazione statale non dovrà essere inferiore a quella stabilita nell'ultima finanziaria precedente l'approvazione della legge medesima.

Per adesso, salvo ulteriori suggerimenti significativi dal mondo scientifico, si profila l’istituzione di una Fondazione, snella nella struttura, con un Comitato scientifico di un gruppo di ricercatori esperti, di cui uno di fama internazionale, con funzioni direttive
Il Comitato scientifico avrà il compito di esaminare se i progetti di ricerca proposti alla Fondazione presentano i requisiti previsti per essere finanziati (ad esempio, quelli suggeriti dal mondo scientifico).
Uno dei punti di forza della Fondazione sarà certamente la TRASPARENZA GESTIONALE. Privati ed esponenti istituzionali dovranno trovare sul sito web della Fondazione, qualunque notizia riguardi la gestione dei fondi, a chi vengono assegnati, per quali progetti, quali risultati hanno conseguito, ecc.

Inoltre, per frenare la “fuga dei cervelli” all’estero, si sta valutando di istituire l’obbligo per chi richiede finanziamenti per progetti di ricerca, di scegliere e assumere per tutto l’anno di finanziamento, almeno cinque ricercatori disoccupati che vantino titoli di merito inconfutabili. E detta assunzione si dovrebbe prorogare per uno o più anni, se il progetto di ricerca meriterà di essere rifinanziato per altri anni consecutivi. Ad esempio, per significativi risultati conseguiti.

Che tipo di organismo dovrebbe gestire
il Fondo Integrativo e quali regole andrebbero stabilite
per approvare finanziamenti di progetti di ricerca?
 
Eventuali suggerimenti si accetteranno fino
a tre mesi prima della presentazione
della proposta di legge in parlamento
Grazie della collaborazione

IL PROMOTORE
Enzo Mellano